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Kilim è una parola turca che sta per "tessuto ad arazzo", o "tappezzeria", come sarebbe più corretto dire (tapisserie in francese, tapestry in inglese). Oggi si usa non solo per i manufatti turchi e anatolici, ma per ogni tappeto tessuto a stuoia, senza vello, qualunque sia la sua provenienza.
Ritenuti una volta ‘tappeti di serie B', oggi i Kilim sono apprezzati per i loro valori estetici, soprattutto cromatici e grafici e sono riconosciuti come una forma d'arte tessile a sé stante, svincolati per storia e tradizione dai loro parenti annodati. Questo vale soprattutto per i Kilim Anatolici più antichi, nei quali è possibile trovare la massima espressione di un'estetica, che affonda le sue radici in tempi remoti e che non ha niente a che vedere con la tradizione del tappeto annodato di discendenza tribale turca e centro-asiatica....
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