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"NODI"

   
intro

"N O D I"

Intrecci e Contrasti sulla "Via della... Lana"

 

inaugurazione 1 ottobre 2009 ore 17.00

 

Fariba Ferdosi è una giovane artista iraniana che vive in Italia ormai da un decennio, e si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Da alcuni anni conduce una sua ricerca etica-estetica sulle radici del fondamentalismo, ‘Pecorato, in cui con foto digitali e vere pecore vive, armate di fucili mitragliatori (armi giocattolo per fortuna) ci invita con sottile ironia, ma anche con una marcata nota di amarezza, a riflettere e a criticare ogni forma di retorica da qualunque parte provenga, tanto quella islamista quanto quella filo-occidentale, entrambe armate di ottusa violenza. L’immagine della pecora armata è una di quelle che turbano nel profondo ed è un’ simbolo universale perché la pecora è sempre la stessa, in tutte le culture, sinonimo di mitezza, ma anche di viltà e rassegnazione.

Il tappeto è spesso un racconto, una storia tessuta con migliaia di piccoli nodi di lana che narrano la vita quotidiana della tessitrice, della sua famiglia, del clan a cui appartiene. La pecora produce la lana per fare il tappeto ed è il principale mezzo di sostentamento nelle società tribali. La troviamo a volte rappresentata nei piccoli tappeti Gabbeh, tessuti dai gruppi tribali del sud della Persia. Sono tappeti rustici e vivaci, decorati da motivi spesso astratti o molto stilizzati, piccoli capolavori di espressività.  

Ma la pecora armata è anche un essere violentato e nell’evoluzione della poetica di Fariba Ferdosi, si trasforma in una pecora mutilata. Anche il tappeto può essere mutilato quando, carico di anni e di storia, diviene un lacerto, un frammento che ha perso ormai la sua funzione primaria di oggetto d’arredo, ma mantiene ancora viva e inalterata la sua valenza estetica e culturale, la bellezza dei colori, l’armonia del disegno …

 GABBEH

 OPERE

 FRAMMENTI

 gabbeh

 
foto pecora 1
 
frammento caucaso